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il Motoclub :: la Storia ::Il Moto Club Trasimeno "G. Capecchi" di Castiglione del Lago (PG) è uno dei più antichi d'Italia,
essendo stato fondato nel
Dal 1960 al 1966 il sodalizio si dedicò anche alla velocità, organizzando gare nazionali sul Circuito della Collina che videro la partecipazione dei campioni (poi iridati) Walter Villa e Paolo Pileri.Nel 1980 fu inaugurato il Crossodromo in loc. Gioiella che ospitò, nel 1982, la Coupe de l'Avenir, campionato del mondo giovanile di motocross. Nel 1983 fu festeggiato il 75.o anniversario della fondazione ed il Moto Club fu insignito della Stella d'Argento CONI al Merito Sportivo. Nel 1988 la pista di Castiglione del Lago è teatro di un memorabile G.P. d'Italia, prima prova
del campionato del mondo della 125, che vede l'affermazione del francese Jean Michel Bayle. Seguono,
nell'89 e nel '90, due prove degli Internazionali d'Italia con la partecipazione dei campioni
di tutte le classi. Nel '93 il Crossodromo di Castiglione del Lago, divenuto nel frattempo impianto
comunale e profondamente rinnovato e migliorato sia nel tracciato che nelle strutture, ospita
la 1.a prova del Campionato del Mondo classe 250. Nel 1994 il Moto Club Trasimeno riceve la Stella
d'Oro del CONI per meriti sportivi ed organizza la 3.a prova dell'Italian Cross International
(autentica anteprima mondiale) e la Rievocazione Storica del circuito cittadino di velocità. Nel
'95 un altro G.P. iridato, questa volta della classe 125 che vede la vittoria del romano E' un'altra giornata trionfale per il motocross azzurro grazie ad Andrea Bartolini che, in sella alla Yamaha 400 4 tempi, è il primo italiano a vincere il gran premio di casa della mezzo litro. In questa occasione vengono inaugurate, insieme ad una nuova e più aggiornata fisionomia del tracciato, anche nuove strutture e un paddock ulteriormente ampliato e dotato di servizi. La mezzolitro, che nel frattempo ha soppiantato la 250 dal ruolo di "classe regina", torna infatti a Gioiella nel '99; Bartolini per poco non concede il bis del '97 ma anche su questo gran premio costruisce la sua grande impresa che lo porterà a conquistare il titolo mondiale.
Come detto il 2001 è l'anno dei Gran Premi con la formula delle tre classi concentrate
in un'unica giornata e su un'unica pista. Questo aumenta senza dubbio la spettacolarità
e l'interesse: tuttavia, proprio nel momento in cui anche la televisione si interessa al motocross
con la diretta (per il momento solo della classe 250), il Gran Premio d'Italia sembra però
non doversi disputare, per una serie di motivi organizzativi. Quando tutto sembra ormai rimandato,
la Federazione Internazionale assegna, all'ultimo momento, il Gran Premio d'Italia di Motocross
2001 nuova formula al Motoclub Trasimeno e alla sua pista. In meno di 100 giorni la struttura
ormai collaudata negli anni del Motoclub, sarà in grado di organizzare uno splendido Gran
Premio: l'interesse principale è ancora rivolto alla classe 500 dove Smets, campione in
carica, e Stefan Everts, un campione ritrovato dopo aver saltato la passata stagione per infortunio,
si contendono il mondiale. Joel Smets si aggiudica la prova, ma Everts, con il secondo posto,
ipoteca la vittoria finale. Nella 250 è una passeggiata trionfale di Mickael Pichon, il
pilota francese già matematicamente campione, davanti all'australiano Chad Reed e al nostro
Claudio Dopo l'impeccabile prova organizzativa offerta nel 2001, al Moto Club Trasimeno viene assegnato anche il triplo Gran Premio d'Italia della stagione successiva che si disputa il 26 maggio in una bella giornata di sole dopo una vigilia un po' incerta. E' una giornata trionfale per il motocross francese che, per la prima volta nella storia, si impone in tutte e tre le classi con Mikael Maschio nella 125, Mikael Pichon nella 250 e Yves De Maria nella 500. Alla fine della stagione la Federazione Internazionale attribuisce al gran premio il titolo di migliore gara iridata dell'anno. In precedenza Gioiella ospita anche gli Assoluti d'Italia con le classi 125 e Open che vedono trionfare i piloti italiani nonostante la presenza di numerosi assi stranieri. Sul gradino più alto del podio salgono un ritrovato Alex Puzar (un altro habituè della pista del Trasimeno) nella 125 e Chicco Chiodi nella classe Open, vincitore anche nella classifica del Supercampione. Come già preannunciato, nel 2003 a Castiglione del Lago non fa tappa il mondiale ma in compenso si Nel 2004, ai consueti impegni organizzativi, si aggiunge la 20a edizione del Motoraduno nazionale che si svolge il 4, 5 e 6 giugno all'Aeroporto Eleuteri. Purtroppo le condizioni meteo non sono favorevoli ma la pioggia non scoraggia centinaia di motociclisti che da tutta Italia convergono verso il Lago Trasimeno. Per quanto riguarda il motocross, oltre 200 piloti prendono parte alla 2a prova del Campionato Italiano Senior - Expert, manifestazione che finisce per godere di un'elevatissima attenzione da parte dei media grazie all'esordio assoluto della nuova Aprilia 4.5, affidata al perugino Thomas Traversini. I vincitori sono David Philippaerts (KTM) nella 125 e Cristian Beggi (Honda) nella Open. Entrambi i piloti si confermano in vetta alle classifiche tricolori. A maggio il Moto Club Trasimeno collabora anche con l'Ufficio di Cittadinanza del Comune, la Polizia Municipale e le Forze dell'Ordine all'iniziativa "Metti la testa . in moto. Per il piacere di una guida prudente", riservata ai giovani neo-patentati. Si tratta di una prova pratica di guida, su un tracciato appositamente allestito che consente agli adolescenti di dimostrare di aver acquisito tutte le conoscenze necessarie per affrontare la circolazione stradale. Il Moto Club Trasimeno ottiene per l'occasione dalla F.M.I. la presenza del cosiddetto "camion - scuola", un mezzo attrezzato con un vero e proprio "kit" che comprende alcuni scooter Honda, i caschi, la segnaletica e tutto quanto occorre per l'iniziativa. Dunque i ragazzi che partecipano presentano, al momento dell'iscrizione, solo l'autorizzazione dei genitori. Anche nel 2004 Gioiella ospita poi una prova dell'umbro-toscano di motocross ed il Memorial Dottori aperto anche ai minicrossisti.
Dal 1971 Presidente del Moto Club Trasimeno è Vinicio Rosadi al quale la Federazione Motociclistica Italiana ha assegnato il premio "Una vita per il motociclismo". Rosadi è stato riconfermato proprio all'inizio del 2005 per proseguire il suo mandato fino al 2008. Suoi predecessori, dal 1955 ad oggi, sono stati Dino Monottoli, Luigi Pulcinelli, Piero Sacco, Fanfano Ruggeri e Giovanni Capecchi (alla cui memoria è intitolato il moto club).
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